giovedì 12 dicembre 2013

TARALLI DOLCI CALABRESI A PASTA LIEVITATA AROMATIZZATI CON ANICE SELVATICO ("ANANZU O ARANZO")


Questa ricetta è di Rina Scalise (pag 164 del suo libro "Amo la cucina calabrese"). Per me è stata una vera scoperta, sono delle briosch di pasta lievitata aromatizzate all'anice selvatico che in alcune parti della calabria si chiama "aranzo", in altre "ananzu", ogni borgo lo identifica con un nome dialettale diverso. E' molto difficile da acquistare, io lo ho reperito grazie ad una signora che me ne ha venduto, a caro prezzo, un vasettino minuscolo.
In fotografia sembra grande, ma è un vasetto degli omogeneizzati dei bambini ed i semini sono minuscoli, ma ricchissimi di un aroma inebriante. Io preparo sempre metà dose utilizzando il mio multifunzione, evito l'impasto a mano, una volta cotti e freddati, li inserisco in bustine e li congelo. Ogni mattina per i miei familiari con il microonde li scongelo con funzione scongelamento in un minuto e mezzo ed i taralli (briosch) sono pronti caldi e fragranti per la colazione! Le ricette antiche con l'ausilio della tecnologia moderna sono una vera leccornia accessibile a tutti, anche a chi ha poco tempo a disposizione! Ringrazio infinitamente Rina Scalisa per aver condiviso con tutti noi le sue ricette antiche.



TARALLI DOLCI CON LIEVITO


Ingredienti:
2 Kg di farina
6 uova
250 gr. di zucchero
250 gr. di olio e.v.o.
2 cubetti di lievito di birra o 600 gr. circa di lievito madre
semi di anice selvatico a volontà
1 pizzico di sale
uova sbattute q.b. da spennellare sui taralli prima di infornarli
acqua q.b.

Sciogliere il lievito con un pochino di acqua tiepida, impastare molto bene tutti gli ingredienti. Aggiungere l’acqua tiepida necessaria per rendere l’impasto morbido, omogeneo ed elastico. Lasciarlo riposare per un paio d’ore al caldo (se utilizzate il lievito madre ci vorrà più tempo). Una volta lievitato iniziare a formare i taralli della grandezza e grossezza di vostra scelta.
Disporli su teglie coperte da carta forno e spennellarli con le uova sbattute. 

Lasciare lievitare nuovamente per circa mezz’ora ed infornali in forno preriscaldato a 180° per circa mezz’ora, fino a quando sono ben coloriti.

Ultimamente dopo aver spennellato l'uovo sbattuto sui taralli prima di infornarli, li cospargo con zucchero di canna ed il risultato è stato molto apprezzato. 

Questa ricetta è semplice, sana, economica ed ottima per la colazione o per uno spuntino. Non è grassa ed ha pochi zuccheri, un tipico esempio della dieta povera mediterranea. Un saluto a tutti
M.G.




7 commenti:

  1. che buoni i taralli all'anice\sn un po' presa da panettoni e altre cose, ma li devo fare, sono buonissimi! auguri anche a te e famiglia cara!

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    1. Grazie Vicky, sei un tesoro, baci, baci
      M.G.

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  2. Ciao bellissimo e buonissimo blog,tua nuova followers, aggiunto il tuo blog nei preferiti nel mio blog...complimenti sei bravissima.

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    1. Ciao Nunzia, grazie per essere diventata una mia nuova lettrice, un grande saluto
      M.G.

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  3. Vorrei sapere se le uova da spennellare sono intere o solo i tuorli. Grazie

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    1. Scusa se rispondo solo ora, le uova sono intere e leggermente sattute! Ciao
      M.G.

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    2. Correzione: uova sbattute, non "sattute"!

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