martedì 5 novembre 2019

Pizza rustica ripiena di broccoli di rapa (detti anche cime di rapa o friarielli) cucinati alla calabrese

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        Questa pizza rustica piace moltissimo a tutti in famiglia, è semplice da preparare e dona molta soddisfazione al palato. Io ne sono veramente ghiotta! Quando faccio le pizze uso sempre doppia dose d'impasto perchè se restano le congelo e le ho pronte per altre occasioni.

Pizza rustica ripiena di broccoli di rapa (detti anche cime di rapa o friarielli) cucinati alla calabrese

Ingredienti:
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.
farina q.b. per infarinare la spianatoia

Stendere un disco di pasta per pizza,  sistemarlo in una teglia oleata o rivestita di carta forno e riempirlo di broccoli di rapa,

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stendere un secondo disco d'impasto e ricoprire i broccoli, unire i bordi dei due dischi pizzicandoli trà loro, praticare sulla superfice tanti buchi con una forchetta, spennellarecon  un pochino di olio e.v.o. e aggiungere un pizzico di sale.

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Infornare in forno preriscaldato alla massima potenza e cuocere fino a quando è bel colorita.

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Un grande saluto a tutti i miei lettori
post scritto da Maria Grazia Trocini (Picetto)

Come fare una ghirlanda natalizia


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        Ci stiamo preparando per gli addobbi natalizi? Premetto che io non amo assolutamente l'inverno, preferisco il caldo e adoro il mare! Ma della stagione invernale mi piacciono molto gli addobbi natalizi, tutti quei colori, le luminarie varie e il caminetto scoppiettante acceso, sempre pronto per cucinarci qualche cosa, anzi mi devo ricordare di acquistare un nuovo contenitore di terracotta per la cottura di legumi, minestre, sughi e altro, come si chiama? Ora non ricordo, fammi pensare, pignata! Mi piace anche guardare dalla finestra vicino al caminetto acceso la neve che cade e imbianca il giardino, sbirciare nella notte guardando verso il lampione acceso se continua o ha smesso, e la mattina dopo vedere i mie cani che giocano nella neve felici come dei bambini alle giostre e ricordare quando i miei figli erano piccoli, la loro felicità, consapevoli che il giorno dopo non sarebbero dovuti andare a scuola e avrebbero giocato nella candida neve nuova! 

        Ma ora parliamo della ghirlanda, è facile andare da un fioraio e farsela confezionare o comperarne una finta riutilizzabile ogni anno, ma farla da se è sicuramente più divertente, io trovo tutto il necessario in giardino e in campagna. E' anche un'occasione per fare qualche bella passeggiata in natura.

 Come fare una ghirlanda natalizia

       Occorrente: forbici da pota e una sorta di fil di ferro rivestito di plastica verde, non ricordo il nome corretto, è generalmente utilizzato dai fiorai.

       Ho raccolto qualche arbusto (pollone) dagli alberi di olivo per fare la base e varie foglie da abeti, cipressi e altre piante tutte rinvenute in giardino.


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     Ho eliminato le foglie lungo i rametti di olivo, ma vi ho lasciato il ciuffetto finale perchè mi piaceva, li ho intrecciati e fermato i rametti con il fil di ferro.

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         Ho preparato vari ciuffi di foglie che ho raccolto con il fil di ferro e vi ho lasciato quello necessario per attaccarli alla base.
       Li ho posizionati seguendo sempre la stessa direzione, un ciuffo alla volta in modo che il successivo copriva la parte finale dei rametti e il punto di attaccatura sulla base.

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        Una volta che ho completato la parte verde ho attaccato i vari ornamenti, sempre con il fil di ferro, vi ho agganciato un bel fiocco per appenderla e l'ho messa sul portone di casa.

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        Questa nell'immagine l'ho confezionata l'anno scorso, fatta in velocità, avevo poco a disposizione, del resto era la prima che facevo. 

        Oggi sono andata a raccogliere qualche pigna e altro in giardino per iniziare ad organizzarmi prima, purtroppo non ho trovato le pigne a forma di rosa, come quella nell'immagine che ho spennellato con colla vinilica e ricoperto di porporina rossa, si erano già rovinate, ma ne ho altre pronte e conservate dagli altri anni. La melagrana era stata seccata e alche lei spennellata di colla vinilica e ricoperta da porporina rossa.
Per il momento ho trovato queste cose

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   Strada facendo ho visto questi splendidi ciclamini e non potevo non fotografarli.


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Un grandioso saluto 
Post scritto da Maria Grazia Trocini (Picetto)

venerdì 25 ottobre 2019

Torta soffice al cioccolato inumidita con bagna al rum, ripiena e coperta con ganache al cioccolato fondente, noci e fichi caramellati


        Questo è un dolce estremamente goloso, l'idea della sua preparazione mi è stata data dalla moglie di mio figlio, dovevo preparare due dolci per festeggiare due ricorrenze nello stesso giorno, il loro matrimonio e un dolce per il compleanno di mio marito. Come dolce per il matrimonio abbiamo scelto di fare una classica millefoglie ricoperta di frutti di bosco, fichi, chicchi di melagrana e foglionine di fragoline di bosco, mentre per il compleanno di mio marito volevo fare un dolce cioccolatoso, ma non sapevo come farcirlo e, in base agli ingredienti che avevo in casa, abbiamo optato per una ganache al cioccolato fondente, noci e fichi caramellati.
Per preparare la base del dolce ho usato la mia rivisitazione della famosissima ricetta di Adelaide Melles, in questa modifica ho diminuito le quantità di grassi e zucchero e ho scelto la farina di segale che dona maggior umidità al dolce, ma si può usare qualunque tipo di farina a disposizione. 


 

Torta soffice al cioccolato inumidita con bagna al rum, ripiena e coperta con ganache al cioccolato fondente, noci e fichi caramellati


Ingredienti per la base:

g. 250 di farina di segale integrale biologica o altra farina a propria scelta
4 uova
g. 200 di zucchero di canna integrale
g. 60 di olio e.v.o.
g. 200 di acqua
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito vanigliato
2 cucchiai di cacao amaro

Ingredienti per la ganache:
g. 500 di panna
g. 500 di cioccolata fondente 

Bagna al rum
noci sgusciate q.b.
fichi caramellati q.b.


Accendere il forno e preriscaldarlo a 180°. Oleare con olio e.v.o. una teglia ed infarinarla o rivestirla semplicemente di carta forno. Pesare tutti gli ingredienti, mischiare alla farina la bustina di lievito per dolci ed il pizzico di sale. Sbattere per almeno 5 minuti, con l'ausilio di un frullatore o in planetaria, alla massima potenza, le uova con lo zucchero, aggiungere, mentre si continua a sbattere l'acqua e l'olio. Ridurre la velocità del frullatore ed incorporare, un cucchiaio alla volta la farina. Versare il composto nella teglia e infornare per circa 30 minuti. Verificare con uno stecchino se il dolce è cotto prima di toglierlo dal forno. 
Una volta freddo togliere dallo stampo e tagliarlo per fare i vari strati. Se si ha l'anello da pasticcere si può usarlo, come ho fatto io, per ottenere una migliore farcitura e forma del dolce, altrimenti si procede senza. Preparare la ganache al cioccolato mettendo a bollire la panna e appena ha raggiunto il bollore toglierla dal fuoco inserire  la cioccolata spezzettata e farla sciogliere girando con il cucchiaio. Io ho usato stessa quantità di panna e cioccolato, ma consiglio di fare due consistenze diverse per l'interno e l'esterno. Per l'interno maggiore percentuale di panna e minore di cioccolata così resta più cremosa, mentre per l'esterno stessa quantità di panna e cioccolato per poter ottenere un dolce più bello esteticamente.
Bagnare bene il primo strato con la bagna al rum, ricoprire di ganache, noci e pezzi di fichi caramellati. Secondo strato, bagna, ganache e fichi. Si possono fare più strati, dipende dalla grandezza del dolce, finire con bagna, ganache e ornare con fichi e noci. Conservare in frigo per far rassodare e amalgamere bene gli ingredienti. Se si è usato l'anello, dopo qualche ora in frigo, eliminarlo e lasciare a proprio piacimento la torta come una naked cake o ornarla con biscottini o altro.

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Dato che questo dolce mi è piaciuto molto l'ho preparato anche per il nostro 36° anniversario di matrimonio a forma di cuore. Come al solito mio marito dimentica la ricorrenza e io preparo un dolce con il numero di sopra per farlo cadere dalle nuvole! Non era bello, ma il risultato aspettato l'ho ottenuto! 

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 Un grandioso saluto a tutti
post scritto da Maria Grazia Trocini (Picetto)




mercoledì 23 ottobre 2019

Millefoglie classica ricoperta di frutti di bosco, fichi e chicchi di melagrana

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        Questo è un dolce creato per un'occasione speciale. 
      In pochi giorni sono passata dal contatto con l'impasto del cemento, posa di gress porcellanato, pietre e pitturazione di pareti, all'impasto di dolci oltre alle infinite conserve preparate durante l'estate. 
       Non avrei mai immaginato di poter essere in grado di fare determinate cose, ma la vita ci porta tante sorprese e ci mette anche nelle condizione di scoprire risorse impensabili. Sono riuscita ad aiutare mio figlio maggiore e mia nuora ad allestire la loro casa, preparare tutto il necessario per l'arrivo imminente della nipotina e per ultimo organizzare un matrimonio "fai da te" super lampo, giusto il tempo delle pubblicazioni. 
        Di fatto per organizzare il matrimonio abbiamo impiegato 3 giorni! I ragazzi non volevano nulla di pomposo, anzi, l'esatto contrario! Intendevano solo festeggiare con i parenti più stretti la loro unione e la sera, dopo le foto, eliminati gli abiti eleganti e tacchetti, recarci tutti in un ristorante con abbigliamento comodo (loro in tuta e scarpe da ginnastica). 
        Io avrei voluto fare di tutto e di più, ma loro sono stati categorici e, onde evitare inutili discussioni per cose futili, mi sono messa l'anima in pace, ho tappato la bocca da suocera e mamma impicciona e abbiamo raggiunto un compromesso, gli unici simboli da matrimonio concessi sono stati un dolce, i confetti ed un bouquet da sposa tutto fatto da noi!
      Avevamo tante perplessità, non sapevamo se le cose immaginate potessero venire bene, ma devo ritenermi soddisfatta, inoltre è stato anche divertente, particolarmente quando la sera prima del matrimonio siamo andati in campagna e nel giardino alla ricerca dei fiori autunnali più belli per creare il bouquet da sposa e quando io ed Anna ci siamo ingegnate per come creare i contenitori porta confetti. 
           Loro non volevano assolutamente le bomboniere, mi hanno permesso di acquistare dei piccoli vasetti di vetro con tappo di sughero per sistemare all'interno, dopo averli lavati in lavastoviglie, qualche confetto ed un bigliettino con i loro nomi e data. Alcune roselline bianche e fiocchetti attaccati con colla a caldo, un vecchio cestino rivestito di felci e le "non bomboniere" erano pronte!

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       Per quanto riguarda il bouquet in giardino ho delle splendide ortensie che in autunno acquistano dei colori che vanno dal verde al rosso, Anna desiderava che al suo interno ci fossero anche felci e piante grasse, per il resto siamo andati per campi a trovare fiori spontanei autunnali. 

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          Mio figlio era pronto ad andare da un fioraio per acquistare un bouquet allestito da un professionista del settore se non fosse venuto bene, ma, dopo aver composto e proposto il mio, hanno detto che era più bello di qualunque altro che loro avessero potuto acquistare, quindi è stato approvato!

        Ma ora passiamo al dolce, Anna desiderava la mia millefoglie, ma non intendevo farla semplice, così ho pensato di ricoprirla di frutti di stagione. La mattina prima della cerimonia l'ho composta  e dopo la cerimonia e le foto mi sono messa all'opera per completarla.

 Millefoglie classica ricoperta di frutti di bosco, fichi e chicchi di melagrana

Per la ricetta v'invio a quella della millefoglie che da anni uso sempre per le occasioni speciali, mi è stata donata da un grande chef ed il risultato è assicurato, l'ho solo fatta a più strati ed ornata con frutta di stagione e foglioline di fragole di bosco.
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          Dimenticavo, la mattina non ho fatto solo la millefoglie, ma anche la torta per il compleanno di mio marito che avremmo festeggiato lo stesso giorno. Presto farò un post con la ricetta di questo dolce.
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Alla cerimonia non poteva mancare Ken Lupo con il papillon per l'occasione elgante.
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        Tutto sommato il matrimonio è stato splendido, cerimonia sobria, elegante, i ragazzi erano bellissimi con il loro piccolo cucciolo ed io mi sono fatta un'infinità di pianti per la commozione, alla fine i miei occhi erano come quelli dei panda sebbene avessi acquistato trucchi waterproof.  
Un grandioso saluto
Post scritto da Maria Grazia Trocini (Picetto)

mercoledì 4 settembre 2019

Peperoncini piccanti verdi calabresi aromatizzati al basilico ed aglio sott'olio o olio santo

Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini

              Questa variante aromatizzata del peperoncino sott'olio è molto aromatica, aggiungendone pochissimo nei sughi, stufati, minestre o altro dona un aroma particolare. La preparazione è la stessa del peperoncino sott'olio, solo nella parte finale viene aggiunto il trito aromatico.
              Quest'anno mio padre mi ha portato dei peperoncini biologici calabresi meravigliosi ed ho preparato molte conserve. Una parte li ho congelati, è sempre comodo avere qualche peperoncino in congelatore, si mantengono molto bene. Con altri ho fatto il famoso piccantino sott'olio calabrese conosciuto anche come bomba calabrese ricetta che consiglio vivamente di provare, in casa mia non manca mai,

Bomba calabrese sott'olio o piccantino


 e alcuni di quelli rossi li ho messi sott'olio (olio santo)

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Peperoncini rossi piccanti calabresi sott'olio o olio santo

.

Peperoncini piccanti verdi calabresi aromatizzati al basilico ed aglio sott'olio o olio santo


Ingredienti:
peperoncini verdi piccanti
sale grosso
olio extraverdine di oliva
aceto di vino bianco
aglio 
basilico

accessori:
guanti di lattice (indispensabili)
torchietto o schiacciapatate
vasetti e tappi sterili

             Non posso dare delle dosi precise, io per due vasetti di peperoncini ho usato una manciata di foglie di basilico e uno spicchio di aglio.
 
           Non devono assolutamente mancare i guanti in lattice per ogni fase della lavorazione, il peperoncino se si lavora senza guanti è pericoloso, occorrerebbe anche una mascherina e gli occhiali per gli effluvi, ma io ho usato solo gli occhiali perchè non avevo la mascherina. Tagliare i peperoncini a pezzetti e metterli in una ciotola cosparsi di abbondante sale grossocoprire i peperoncini con un piattino o il tondo di legno o altro utile allo scopo affinchè li tenga ben pressati e posizionare di sopra un peso, io ho usato una bottiglia piena d'acqua di due litri. Lasciare i peperoncino sotto sale per 24 ore. Trascorso il tempo i peperoncini avranno eliminato molta acqua, saranno sommersi. 
         Circa tre ore prima delle successive fasi di preparazione, tritare l'aglio ed il basilico, metterlo in un colino cosparso di sale fino, poggiarci un peso per fare eliminare l'acqua. Trascorse le tre ore, scolare i peperoncini e strizzarli molto bene con un torchietto o schiacciapatate per eliminare completamente tutta l'acqua. 
            Mettere i peperoncini in una ciotola e coprirli con aceto di vino bianco, lasciarli a bagno per 10 minuti, sempre coperti con il piattino ed il peso. A questo punto strizzarli nuovamente molto bene, strizzare anche il trito di aglio e basilico e tritarli grossolanamente in un mixer. Mettere i peperoncini tritati nei vasetti, riempirli per due terzi, non di più perchè con l'olio i peperocini si gonfiano, versare abbondante olio e mescolarli con un cucchiaino, farli impregnare completamente, poi spingere i peperoncini verso il basso e ricoprire ancora di olio fino al bordo. Non chiudere immediatamente con i tappi, lasciare per almeno un ora senza tappo. Controllare che non ci siano bolle d'aria nei vasetti, nel caso, spingere con una forchetta i peperoncini verso il basso ed eliminare le bolle. Chiudere con il tappo. Nei giorni successivi controllare che i peperoncini siano sempre ben coperti di olio fino al bordo, se mancasse aggiungerne altro.
 
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                 Quando s'inizia a consumare il peperoncino e l'olio piccante aggiungere altro olio per tenere sempre i peperoncini sott'olio e riporre il vasetto in frigorifero. 
Un grandioso e piccante saluto da                                                   
Maria Grazia Trocini (Picetto)

Peperoncini rossi piccanti calabresi sott'olio o olio santo

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         Non capisco perchè si chiama anche "olio santo", io lo chiamerei sinceramente "olio indiavolato"!
              Qualche giorno fa ho chiesto a mio padre se mi procurava qualche peperoncino piccante biologico e, come al solito, è sempre abbondante, mi ha portato dei meravigliosi peperoncini piccantissimi. 

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               Io amo le pietanze piccanti, in quasi tutti i miei piatti un pizzico di peperoncino c'è quasi sempre. Mi sono messa all'opera, alcuni li ho congelati, altri li ho usati per fare il piccantino calabrese, conosciuto anche come bomba calabrese, antichissima ricetta che consiglio vivamente di provare

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Piccantino calabrese conosciuto anche come "bomba calabrese"

 altri li ho lavorati per fare peperoncini rossi e peperoncini verdi sott'olio aromatizzati al basilico ed aglio.
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peperoncini piccanti verdi calabresi aromatizzati al basilico ed aglio sott'olio



         La ricetta è molto semplice.

Peperoncini rossi piccanti calabresi sott'olio o olio santo

Ingredienti:
peperoncini rossi piccanti
sale grosso
olio extraverdine di oliva
aceto di vino bianco

accessori:
guanti di lattice (indispensabili)
torchietto o schiacciapatate
vasetti e tappi sterili

           Non devono assolutamente mancare i guanti in lattice per ogni fase della lavorazione, il peperoncino se si lavora senza guanti è pericoloso, occorrerebbe anche una mascherina e gli occhiali per gli effluvi, ma io ho usato solo gli occhiali perchè non avevo la mascherina. Tagliare i peperoncini a pezzetti e metterli in una ciotola cosparsi di abbondante sale grosso
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coprire i peperoncini con un piattino o il tondo di legno o altro utile allo scopo affinchè li tenga ben pressati e posizionare di sopra un peso, io ho usato una bottiglia piena d'acqua di due litri. Lasciare i peperoncino sotto sale per 24 ore. Trascorso il tempo i peperoncini avranno eliminato molta acqua, saranno sommersi. Scolarli e strizzarli molto bene con un torchietto o schiacciapatate per eliminare completamente tutta l'acqua, Mettere i peperoncini in una ciotola e coprirli con aceto di vino bianco, lasciarli a bagno per 10 minuti, sempre coperti con il piattino ed il peso. A questo punto strizzarli nuovamente molto bene e tritarli grossolanamente in un mixer. Mettere i peperoncini tritati nei vasetti, riempirli per due terzi, non di più perchè con l'olio i peperocini si gonfiano, versare abbondante olio e mescolarli con un cucchiaino, farli impregnare completamente, poi spingere i peperoncini verso il basso e ricoprire ancora di olio fino al bordo. Non chiudere immediatamente con i tappi, lasciare per almeno un ora senza tappo. Controllare che non ci siano bolle d'aria nei vasetti, nel caso, spingere con una forchetta i peperoncini verso il basso ed eliminare le bolle. Chiudere con il tappo. Nei giorni successivi controllare che i peperoncini siano sempre ben coperti di olio fino al bordo, se mancasse aggiungerne altro.
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                 Quando s'inizia a consumare il peperoncino e l'olio piccante aggiungere altro olio per tenere sempre i peperoncini sott'olio e riporre il vasetto in frigorifero. 
Un grandioso e piccante saluto da 
     Maria Grazia Trocini (Picetto)