lunedì 18 marzo 2019

PANE CON FARINA DI SEGALE INTEGRALE BIOLOGICA, LIEVITO MADRE, SEMI DI LINO, SEMI DI ZUCCA E SEMI DI GIRASOLE


Il Blog di Picetto

La farina di segale integrale è senza dubbio quella che contiene meno calorie rispetto a tutte le altre farine. Questo tipo di pane è l'ideale per chi svolge attività sportiva, conduce una dieta dimagrante o desidera mantenere il giusto peso senza rinunciare al pane in tavola. Ha un basso indice glicemico di conseguenza è indicata per i diabetici in quanto aiuta a  tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre è ricca di fibre che consentono all'organismo di espellere le tossine e permettono di tenere sotto controllo il colesterolo. Rappresenta un valido aiuto contro la stitichezza. E' fonte di vitamine e sostanze di grande importanza per il nostro organismo, come il potassio, la vitamina B, il magnesio, il calcio e il fosforo. L'insieme di tutte queste sostanze è utilissimo per patologie come la pressione alta, la depressione, la stanchezza o astenia e il colesterolo alto.

Questo pane si mantiene per lungo tempo perchè rimane umido all'interno. La farina di segale integrale non permette una grande lievitazione come quella ottenuta dalla farina bianca o la semola di grano duro, ma per tutte le proprietà che contiene è ovviamente da preferire al pane bianco ben lievitato. 

L'impasto è completamente diverso dal pane bianco e non servono tutte quelle accortezze, varie lievitazioni, pieghe ecc.

PANE CON FARINA DI SEGALE INTEGRALE BIOLOGICA, LIEVITO MADRE, SEMI DI LINO, SEMI DI ZUCCA E SEMI DI GIRASOLE

Ingredienti:
500 g di farina di segale integrale biologica
100 g di lievito madre
circa 500 ml di acqua calda
circa 10 g di sale (io ho messo un bel pizzico ad occhio)
semi di lino q.b. (un bel pizzico a piacere)
semi di girasole q.b. (un bel pizzico a piacere)
semi di zucca q.b. (un bel pizzico a piacere)
In una grande ciotola sciogliere, con l'ausilio di un  cucchiaio di legno, il lievito madre con l'acqua calda, aggiungere la farina e i semi. Versare, poco per volta l'acqua calda ed incorporarla alla farina, sempre girando con il cucchiaio di legno, per ultimo inserire il sale e mescolare bene. Non si può dare una dose precisa di acqua dipende dalla farina, quanta ne riceve. L'impasto deve avere una consistenza simile a quella degli gnocchi. Mettere un poco di farina sulla spianatoia, versarci l'impasto ottenuto e controllare la consistenza, aggiungendo se necessario altra farina. Posizionare l'impasto su di un foglio di carta forno e metterlo a lievitare in una ciotolina non molto larga, ma alta. Quando si formeranno tante crepe sull'impasto lo stesso sarò lievitato. Non si può dare un tempo preciso di lievitazione, dipende dalle stagioni e dalla temperatura che si ha in casa. Io ho lasciato lievitare il pane nel forno spento con lo sportello chiuso per tutta la notte.
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Accendere e preriscaldare il forno alla massima potenza con la placca del forno o una teglia nel ripiano più basso. Una volta raggiunta la massima temperatura mettere il pane lievitato con la sua carta forno sulla teglia/placca rovente chiudere il forno e abbassare la temperatura a 180°. Lasciare cuocere per un'ora circa, fino a quando la crosta è colorita e croccante. 
Lasciare raffreddare nel forno caldo lievemente aperto su di una gratella.
Questo è il risultato
Pane di farina di segale integrale biologica

Un grandioso saluto a chiunque legga la ricetta.

venerdì 15 marzo 2019

Zuppa inglese con savoiardi, bagna al rum, crema pasticcera, crema di Nutella e granella di nocciole

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Questo tipico e rinomato dolce al cucchiao ha infinite versioni, questa me la sono inventata qualche giorno fa con gli ingredienti che avevo in casa. E' un dolce goloso comodo da tenere in frigo per soddisfare i momenti di voglia di dolce. Premetto che io prediligo le preparazioni salate alle dolci, ma a questa non so resistere. La preferisco al famoso tiramisù perche è più leggera in quanto non c'è il supercalorico mascarpone ed è più sana in quanto le uova sono cotte. Ovviamente non è un dolce dietetico, ma ogni tanto si può anche trasgredire!

Zuppa inglese con savoiardi, bagna al rum, crema pasticcera, crema di Nutella e granella di nocciole


Ingredienti per 7 porzioni abbondanti:

una confezione di savoiardi
bagna al rum o Alkermes q.b.
3 cucchiai di Nutella
latte q.b.
granella di nocciole q.b.

per la crema pasticcera:
 
600 ml di latte
100g di zucchero
35 g farina 00
4 tuorli d'uovo
liquore 
buccia di limone o stecca di vaniglia

 



PROCEDIMENTO:
 

Per la crema

Mettere le uova e lo zucchero in una ciotola e amalgamarle bene con un cucchiaio di legno o una frusta a mano, aggiungere la farina e mischiare bene. Mettere il latte sul fuoco in una pentola capace a contenere anche il composto con le uova, portare a 80/85° (si vedranno le bollicine sui lati della pentola) prendere circa un quarto del latte ed aggiungerlo alle uova, mescolare bene, rimettere il latte sul fuoco e poco prima dell'ebollizione a 90° circa buttare tutto il composto con le uova nel latte, tutto insieme in un solo gesto, abbassare il fuoco e portare ad ebollizione girando sempre e facendo attenzione a non farla attaccare, raggiunta l'ebollizione mantenerla sul fuoco sempre mescolando per altri 3 minuti per consentire la cottura della farina.  Coprire la crema con la pellicola specifica per le alte temperature a contatto che imprigiona l'umidità all'interno e non fa formare la pellicola superficiale.

Prima di utilizzarla togliere la pellicola, sbattere con la frusta a mano aggiungendo un paio di cucchiai di liquore per darle  di nuovo morbidezza.


Per la crema di Nutella

Prendere 3 cucchiai di nutella e metterli in un pentolino, aggiungere circa 50 ml di latte (non so la dose precisa ho fatto a occhio) e scaldare sul fuoco fino a quando si scioglie e unisce completamente il composto. Io ho usato poca crema di Nutella per questioni di linea, ma si può raddoppiare o triplicare a piacimento.

Composizione del dolce

Si può comporre sia in una coppa grande che in comode monoporzioni.
Mettere alla base un pochino di crema di nutella, posizionare di sopra uno strato di savoiardi lievemente bagnati nella bagna, poi crema pasticcera e granella di nocciole. Continuare con uno strato di savoiardi imbevuti, uno strato di crema di nutella, uno strato di crema pasticcera e chiudere con una spolverata di cacao in polvere e granella di nocciole.

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Conservare in frigo ricoperta da pellicola. Se la crema utilizzata era ancora calda occorre aspettare che si freddi prima di coprire con la pellicola. 

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sabato 2 marzo 2019

PESCHE - PASTICCINI AROMATIZZATI ALL'ALKERMES RIPIENI DI CREMA PASTICCERA

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Questa ricetta è molto amata dai miei familiari, è semplice da replicare, occorre solo un pochino di pazienza, ma il risultato merita lo sforzo. I pasticcini imbevuti nell'alkermes, ripieni di crema pasticcera sono deliziosi.


Pesche - pasticcini aromatizzati all'Alkermes ripieni di crema pasticcera




Ingredienti per circa 20/30 pesche

Per l'impasto



Ingredienti:

3 uova intere
100 g di burro 
250 g di zucchero
Farina 00 quanta ne prende (circa 600 g)
Scorza grattata di 1 limone
1 bustina di lievito per dolci
½ bicchiere di latte







Per la crema pasticcera




500 ml di latte

125g di zucchero

 35 g farina 00

4 tuorli d'uovo

liquore 

buccia di limone o stecca di vaniglia


Per confezionare le pesche:


Alkermes originale non bagna all'alkermes
Zucchero semolato
 
Crema pasticcera





PROCEDIMENTO:
 

Per la crema
Sbattere con lo sbattitore elettrico le uova, quando sono sciolte inserire lo zucchero un po alla volta ma continuamente.

Montare fino a quando il composto diventa spumoso e chiaro, aggiungere un bicchierino di liquore (facoltativo), mettere la farina setacciata e montare ancora poco per non farla indurire, mettere il latte sul fuoco in una pentola capace a contenere anche il composto con le uova, portare a 80/85° (si vedranno le bollicine sui lati della pentola) prendere circa un quarto del latte ed aggiungerlo alle uova, continuare a montare, rimettere il latte sul fuoco e poco prima dell'ebollizione a 90° circa buttare tutto il composto con le uova nel latte, tutto insieme in un solo gesto, abbassare il fuoco e portare ad ebollizione girando sempre e facendo attenzione a non farla attaccare, regolarsi con la densità calcolando che freddandosi si rapprende ancora, se è  troppo liquida farla bollire qualche minuto. Coprire la crema con la pellicola a contatto che imprigiona l'umidità all'interno e non fa formare la pellicola superficiale.

Prima di utilizzarla tirarla fuori e sbattere con la frusta a mano aggiungendo un paio di cucchiai di liquore per darle  di nuovo morbidezza, sbattere veloce e per pochi secondi.


Per l'impasto
Sbattere bene con lo sbattitore elettrico le uova intere con lo zucchero, aggiungervi, sempre continuando a sbattere, il burro leggermente sciolto nel latte e  la scorza di limone.


Inserire gradualmente la farina ed il lievito setacciati, quando l’impasto comincia a diventare più sodo si rovescia su una spianatoia e si continua ad impastare con le mani fino ad ottenere un impasto sodo, non troppo duro, che ricorda come consistenza quello degli gnocchi di patate.
Formare delle palline della grandezza di una noce o nocciola a seconda della grandezza che si vuole ottenere e disporle su di una placca coperta di carta forno, infornarle in forno statico preriscaldato a circa 180 ° per una decina di minuti. Devono restare chiare, solo la base si deve leggermente colorire.


Una volta cotte, quando sono ancora calde,  scavarne leggermente l’interno aiutandosi con un cucchiaino o un coltello.


Mettere nell’incavo ottenuto la crema e accoppiarle a due a due.


Immergere le pesche per qualche istante in una ciotola precedentemente riempita con alkermes, scolarle bene e passarle nello zucchero semolato.
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Dopo circa 3 ore, se non si sono imbevute bene di liquore, consiglio di inzupparle nuovamente nell'alkermes così vengono più soffici e saporite.


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Con i residui eliminati scavando l'interno dei pasticcini e la crema pasticcera rimanente si possono creare dei bicchierini monoporzione di zuppa inglese facendo uno strato di biscotto, versando sopra un pochino di alkermes per inzupparlo, uno strato di crema, scaglie di cioccolata e proseguendo fino alla fine degli ingredienti. 

Un grandioso saluto 
Maria Grazia

mercoledì 20 febbraio 2019

STRUDEL SALATO RIPIENO DI RADICCHIO, GORGONZOLA E 'NDUJA

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Questa ricetta rappresenta l'unione di eccellenze del nord e del sud, un connubio di sapori racchiuso in un involucro di pasta croccante. Oramai ho imparato a fare l'impasto dello strudel seguendo l'antica ricetta di famiglia che mi era stata tramandata solo nelle dosi senza il procedimento che, sebbene io avessi visto più volte fare, non mi dava mai i risultati giusti, l'impasto era sempre indegno! Ora mi sbizzarrisco, faccio strudel di mele in continuazione e quelli salati con tantissimi ripieni. Sul blog ho trascritto le seguenti varianti: Strudel salato ripieno di spinaci e ricotta - Strudel salato ripieno di carciofi, prosciutto cotto, caciocavallo e parmigiano - Strudel di mele leggero con farina intergale biologica, poco olio, uva passa, pinoli e cannella - Strudel di mele.

STRUDEL SALATO RIPIENO DI RADICCHIO, GORGONZOLA E 'NDUJA

 
Ingredienti per 4 persone:
per la pasta dello strudel:
250 g di farina 00 + quella che serve per infarinare la tovaglia
1 uovo
un pizzico di sale
acqua q.b. 

olio e.v.o. q.b. per spennellare la pasta
Per il ripieno:
1 radiccio di Chioggia  o trevigiano
2 cipolle di Tropea
olio e.v.o. q.b.
100 g. circa di gorgonzola
50 g. circa di 'nduja di Spilinga
sale g.b.
pepe nero q.b.



Inserire la farina, l'uovo ed il sale nel mixer, avviarlo ed aggiungere acqua fredda, poco alla volta, fino a quando non si forma una palla, continuare a sbattere per almeno 1 minuto per rendere l'impasto estremamente elastico e tiepido. Avvolgerlo in una pellicola leggermente infarinata e lasciarlo riposare.

Se s'impasta a mano usare acqua tiepida e lavorare l'impasto con molto vigore, occorre proprio sbatterlo.


Stendere l'impasto dello strudel su di una tovaglia infarinata, prima con l'aiuto del mattarello, poi continuare mettendo le mani al di sotto dell'impasto e con i palmi delle mani aperte tirare (accarezzare) leggermente e delicatamente evitando di farlo rompere verso l'esterno. La sfoglia dev'essere sottilissima, trasparente.
Versare un filo d'olio sull'impasto e spalmarlo lievemente con le mani.
Posizionare su di un lembo dell'impasto steso il ripieno.
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Coprire con il lembo più corto e, con l'ausilio della tovaglia, arrotolare lo strudel. Oleare una teglia con l'aiuto di un pennellino o con le mani, dare la forma desiderata allo strudel,
posizionarci sopra la teglia e capovolgerci dentro lo strudel sempre con l'aiuto della tovaglia.
Oleare lievemente lo strudel con le mani o un pennello e infornare per un'ora!
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Per la tecnica con spiegazione dettagliata dei vari passaggi e la storia dello strudel di famiglia vi invito a visitare le altre versioni che ho trascritto. 
Un grandioso saluto a chiunque passi dal mio blog.

martedì 12 febbraio 2019

STRUDEL SALATO RIPIENO DI SPINACI E RICOTTA

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Lo strudel è sempre buono sia dolce che salato! Qualche giorno fà avendo trovato degli spinaci meravigliosi ne acquistai in abbondanza per preparare dei ravioli di spinaci e ricotta, ma avevo fatto troppo ripieno che, ovviamente, dovevo utilizzare immediatamente e, dopo aver pensato e ripensato, ho optato per uno strudel salato. Spinaci e ricotta sono un classico intramontabile, avvolti dalla pasta croccante dello strudel sono stati esaltati in modo eccelso. Questa è una ricetta leggerissima utile anche per chi vuole mantenere la linea.

STRUDEL SALATO RIPIENO DI SPINACI E RICOTTA


Ingredienti per 4 persone:

per il ripieno
4/5 mazzi di spinaci freschi
1 ricotta vaccina di circa 250/300 g
noce moscata
sale

per la pasta dello strudel
250 g di farina 00 + quella che serve per infarinare la tovaglia
1 uovo
un pizzico di sale
acqua q.b. 

olio e.v.o. q.b. per spennellare la pasta

Lavare abbondantemente gli spinaci, metterli in una larga padella e farli cuocere a fuoco vivace con un pizzico di sale fino a quando si è asciugata completamente l'acqua, occorrono circa 3/5 minuti. Una volta freddi tritarli leggermente  a coltello, versarli in una ciotola, aggiungere la ricotta, una grattata di noce moscata e il ripieno è pronto.


Inserire la farina, l'uovo ed il sale nel mixer, avviarlo ed aggiungere acqua fredda, poco alla volta, fino a quando non si forma una palla, continuare a sbattere per almeno 1 minuto per rendere l'impasto estremamente elastico e tiepido. Avvolgerlo in una pellicola leggermente infarinata e lasciarlo riposare.
Se s'impasta a mano usare acqua tiepida e lavorare l'impasto con molto vigore, occorre proprio sbatterlo.
Stendere l'impasto dello strudel su di una tovaglia infarinata, prima con l'aiuto del mattarello, poi continuare mettendo le mani al di sotto dell'impasto e con i palmi delle mani aperte tirare (accarezzare) leggermente e delicatamente evitando di farlo rompere verso l'esterno. La sfoglia dev'essere sottilissima, trasparente.
Versare un filo d'olio sull'impasto e spalmarlo lievemente con le mani.
Posizionare su di un lembo dell'impasto steso il ripieno.
Coprire con il lembo più corto e, con l'ausilio della tovaglia, arrotolare lo strudel. Oleare una teglia con l'aiuto di un pennellino o con le mani, dare la forma desiderata allo strudel,
posizionarci sopra la teglia e capovolgerci dentro lo strudel sempre con l'aiuto della tovaglia.
Oleare lievemente lo strudel con le mani o un pennello e infornare per un'ora!
Per la tecnica con spiegazione dettagliata dei vari passaggi e la storia dello strudel di famiglia vi invito a visitare le altre versioni che ho trascritto: 
 

Un grandioso saluto a chiunque passi dal mio blog.

martedì 5 febbraio 2019

PASTA CACIO E PEPE



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La pasta cacio e pepe, è il primo piú veloce da preparare e sempre gradito dai miei familiari, particolarmente dal mio secondogenito! Come ho scritto più volte, questo blog non è altro che il mio ricettario, scritto per tramandare le mie ricette ai miei figli e a chi ha voglia di replicarle. Di conseguenza è necessario che io spieghi questa semplicissima ricetta composta da soli 3 ingredienti: cacio (pecorino romano grattugiato finemente); pepe nero e pasta, ovviamente per la mia versione!


PASTA CACIO E PEPE


Procedimento:
3 cucchiai di pecorino romano a porzione, 100 g. di pasta per ingordi (mio figlio) o 70 per una porzione normale, pepe nero q.b. 
La qualitá degli ingredienti è fondamentale! 
Avviare la cottura della pasta, a metá cottura, prelevare qualche mestolo di acqua di cottura giustamente salata e metterla da parte. 
In una ciotola capiente inserire il pecorino romano, in un pentolino tostare il pepe in grani (scaldare lievemente fino a quando s'inizia a percepire il suo aroma) che poi andrà pestato al mortaio e aggiunto al pecorino.

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Versare, poco alla volta, l'acqua di cottura della pasta, non dev'essere bollente, il pecorino si ridurrebbe in una pallottola (straccerebbe) tantomeno fredda, attendere circa un minuto da quando la stessa è stata prelevata. Si deve formare una cremina senza grumi.


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A cottura, al dente, della pasta, aggiungerla all'intingolo di pepe, pecorino e acqua di cottura ottenuto e mescolare vigorosamente! Spero di essere stata chiara! 

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Buona cacio e pepe a chiunque, un giorno, replicherà questa ricetta.