mercoledì 4 settembre 2019

Peperoncini piccanti verdi calabresi aromatizzati al basilico ed aglio sott'olio o olio santo

Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini

              Questa variante aromatizzata del peperoncino sott'olio è molto aromatica, aggiungendone pochissimo nei sughi, stufati, minestre o altro dona un aroma particolare. La preparazione è la stessa del peperoncino sott'olio, solo nella parte finale viene aggiunto il trito aromatico.
              Quest'anno mio padre mi ha portato dei peperoncini biologici calabresi meravigliosi ed ho preparato molte conserve. Una parte li ho congelati, è sempre comodo avere qualche peperoncino in congelatore, si mantengono molto bene. Con altri ho fatto il famoso piccantino sott'olio calabrese conosciuto anche come bomba calabrese ricetta che consiglio vivamente di provare, in casa mia non manca mai,

Bomba calabrese sott'olio o piccantino


 e alcuni di quelli rossi li ho messi sott'olio (olio santo)

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Peperoncini rossi piccanti calabresi sott'olio o olio santo

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Peperoncini piccanti verdi calabresi aromatizzati al basilico ed aglio sott'olio o olio santo


Ingredienti:
peperoncini verdi piccanti
sale grosso
olio extraverdine di oliva
aceto di vino bianco
aglio 
basilico

accessori:
guanti di lattice (indispensabili)
torchietto o schiacciapatate
vasetti e tappi sterili

             Non posso dare delle dosi precise, io per due vasetti di peperoncini ho usato una manciata di foglie di basilico e uno spicchio di aglio.
 
           Non devono assolutamente mancare i guanti in lattice per ogni fase della lavorazione, il peperoncino se si lavora senza guanti è pericoloso, occorrerebbe anche una mascherina e gli occhiali per gli effluvi, ma io ho usato solo gli occhiali perchè non avevo la mascherina. Tagliare i peperoncini a pezzetti e metterli in una ciotola cosparsi di abbondante sale grossocoprire i peperoncini con un piattino o il tondo di legno o altro utile allo scopo affinchè li tenga ben pressati e posizionare di sopra un peso, io ho usato una bottiglia piena d'acqua di due litri. Lasciare i peperoncino sotto sale per 24 ore. Trascorso il tempo i peperoncini avranno eliminato molta acqua, saranno sommersi. 
         Circa tre ore prima delle successive fasi di preparazione, tritare l'aglio ed il basilico, metterlo in un colino cosparso di sale fino, poggiarci un peso per fare eliminare l'acqua. Trascorse le tre ore, scolare i peperoncini e strizzarli molto bene con un torchietto o schiacciapatate per eliminare completamente tutta l'acqua. 
            Mettere i peperoncini in una ciotola e coprirli con aceto di vino bianco, lasciarli a bagno per 10 minuti, sempre coperti con il piattino ed il peso. A questo punto strizzarli nuovamente molto bene, strizzare anche il trito di aglio e basilico e tritarli grossolanamente in un mixer. Mettere i peperoncini tritati nei vasetti, riempirli per due terzi, non di più perchè con l'olio i peperocini si gonfiano, versare abbondante olio e mescolarli con un cucchiaino, farli impregnare completamente, poi spingere i peperoncini verso il basso e ricoprire ancora di olio fino al bordo. Non chiudere immediatamente con i tappi, lasciare per almeno un ora senza tappo. Controllare che non ci siano bolle d'aria nei vasetti, nel caso, spingere con una forchetta i peperoncini verso il basso ed eliminare le bolle. Chiudere con il tappo. Nei giorni successivi controllare che i peperoncini siano sempre ben coperti di olio fino al bordo, se mancasse aggiungerne altro.
 
Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini

Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini
 

                 Quando s'inizia a consumare il peperoncino e l'olio piccante aggiungere altro olio per tenere sempre i peperoncini sott'olio e riporre il vasetto in frigorifero. 
Un grandioso e piccante saluto da                                                   
Maria Grazia Trocini (Picetto)

Peperoncini rossi piccanti calabresi sott'olio o olio santo

Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini

         Non capisco perchè si chiama anche "olio santo", io lo chiamerei sinceramente "olio indiavolato"!
              Qualche giorno fa ho chiesto a mio padre se mi procurava qualche peperoncino piccante biologico e, come al solito, è sempre abbondante, mi ha portato dei meravigliosi peperoncini piccantissimi. 

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               Io amo le pietanze piccanti, in quasi tutti i miei piatti un pizzico di peperoncino c'è quasi sempre. Mi sono messa all'opera, alcuni li ho congelati, altri li ho usati per fare il piccantino calabrese, conosciuto anche come bomba calabrese, antichissima ricetta che consiglio vivamente di provare

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Piccantino calabrese conosciuto anche come "bomba calabrese"

 altri li ho lavorati per fare peperoncini rossi e peperoncini verdi sott'olio aromatizzati al basilico ed aglio.
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peperoncini piccanti verdi calabresi aromatizzati al basilico ed aglio sott'olio



         La ricetta è molto semplice.

Peperoncini rossi piccanti calabresi sott'olio o olio santo

Ingredienti:
peperoncini rossi piccanti
sale grosso
olio extraverdine di oliva
aceto di vino bianco

accessori:
guanti di lattice (indispensabili)
torchietto o schiacciapatate
vasetti e tappi sterili

           Non devono assolutamente mancare i guanti in lattice per ogni fase della lavorazione, il peperoncino se si lavora senza guanti è pericoloso, occorrerebbe anche una mascherina e gli occhiali per gli effluvi, ma io ho usato solo gli occhiali perchè non avevo la mascherina. Tagliare i peperoncini a pezzetti e metterli in una ciotola cosparsi di abbondante sale grosso
Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini

coprire i peperoncini con un piattino o il tondo di legno o altro utile allo scopo affinchè li tenga ben pressati e posizionare di sopra un peso, io ho usato una bottiglia piena d'acqua di due litri. Lasciare i peperoncino sotto sale per 24 ore. Trascorso il tempo i peperoncini avranno eliminato molta acqua, saranno sommersi. Scolarli e strizzarli molto bene con un torchietto o schiacciapatate per eliminare completamente tutta l'acqua, Mettere i peperoncini in una ciotola e coprirli con aceto di vino bianco, lasciarli a bagno per 10 minuti, sempre coperti con il piattino ed il peso. A questo punto strizzarli nuovamente molto bene e tritarli grossolanamente in un mixer. Mettere i peperoncini tritati nei vasetti, riempirli per due terzi, non di più perchè con l'olio i peperocini si gonfiano, versare abbondante olio e mescolarli con un cucchiaino, farli impregnare completamente, poi spingere i peperoncini verso il basso e ricoprire ancora di olio fino al bordo. Non chiudere immediatamente con i tappi, lasciare per almeno un ora senza tappo. Controllare che non ci siano bolle d'aria nei vasetti, nel caso, spingere con una forchetta i peperoncini verso il basso ed eliminare le bolle. Chiudere con il tappo. Nei giorni successivi controllare che i peperoncini siano sempre ben coperti di olio fino al bordo, se mancasse aggiungerne altro.
Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini


                 Quando s'inizia a consumare il peperoncino e l'olio piccante aggiungere altro olio per tenere sempre i peperoncini sott'olio e riporre il vasetto in frigorifero. 
Un grandioso e piccante saluto da 
     Maria Grazia Trocini (Picetto)                                                         



mercoledì 21 agosto 2019

MELANZANE SOTT'OLIO CON PEPERONI E CIPOLLA DI TROPEA ALLA CALABRESE


Il Blog di Picetto scritto da Maria Grazia Trocini


      Questa è la stagione delle conserve e quelle fatte in casa sono completamente diverse da ciò che si trova in commercio, ovviamente sono laboriose, ci vuole pazienza e voglia di offrire a chi si vuol bene prodotti buoni e genuini. Le melanzane sott'olio non possono mancare nel tipico antipasto alla calabrese insieme ad altri sott'olio, salumi, ricotta fresca, formaggi ecc. Questa variante con cipolle di Tropea e peperoni insegnatami da Mirella Pagliaro mi ha entusiasmata, vi consiglio di andare a visitare e replicare le sue ricette, tutte di sicuro successo, le troverete sul suo splendido Blog: "In cucina con Mire". Ho seguto, tranne che per alcune minuscole varianti, le sue indicazioni.

      Precedentemente non sono mai stata soddisfatta da altre ricette di melanzane sott'olio rinvenute, ne ho provate tantissime, ringrazio pubblicamente Mirella per la generositá palesata nella condivisione del suo grande sapere. Ovviamente era necessario che la pubblicassi sul mio blog (ricettario della mamma) per tramandarla, a mia volta,  ai figli, nipoti ed a chi avrà intenzione di provarla. 

Melanzane sott'olio con peperoni e cipolle di Tropea alla calabrese

Ingredienti per 3/4 vasetti
2 kg di melanzane
3 peperoni di colori differenti
2/3 cipolle di Tropea
1 peperoncino calabrese (facoltativo)
2 spicchi d'aglio (facoltativo)
menta q.b.
olio e.v.o. q.b.
sale grosso q.b. (circa 200 g)
3 limoni
1 l di aceto di vino bianco

     Spremere i limoni, versare il liquido in una grande bacinella e rimpirla di acqua, servirà per evitare che le melanzane si anneriscano durante la preparazione. Mirella consiglia di sbucciare le melanzane e metterle a bagno nell'acqua e succo di limone, poi tagliarle a listarelle e metterle ancora a bagno. Occorre essere veloci, le melanzane, una volta sbucciate non devono stare all'aria, diventerebbero subito nere. Io ho sbucciato e tagliato velocemente con l'ausilio dell'affettatrice per affettarle tutte della stessa misura e poi ho fatto le listarelle a coltello (sono abbastanza veloce), ma se si possiede l'attrezzo che le taglia direttamente della giusta dimensione, ovviamente è meglio. Dopo averle tagliate tutte, scolarle in uno scolapasta e metterle a strati in un grande contenitore, uno due pugni di melanzane e una manciata di sale, proseguire fino alla fine. Posizionare sopra di esse un piatto, della giusta dimensione, che le copra tutte ed un peso (io ho usato un bidoncino pieno di acqua di 3 litri). Eliminare i semi e i filamenti bianchi ai peperoni, tagliarli a listarelle e aggiungerli alle melanzane, sempre con la manciata di sale, poi tagliare le cipolle e aggiungere anche quelle, sempre con il sale. Io ho messo le cipolle lontane dalle melanzane perchè rilasciano il loro meraviglioso colore fucsia e rischia di tingerle. Ricoprire con il piatto ed il peso. Lasciare sotto sale per 12 ore circa. Trascorso il tempo gli ortaggi saranno completamente sommersi nell'acqua eliminata. A questo punto occorre scolarli in uno scolapasta, Mirella consiglia di metterle a bagno nell'aceto per altre 12 ore, io ho seguito il procedimento del piccantino calabrese conosciuto anche con il nome di bomba calabrese che vi consiglio vivamente di provarlo, li ho scolati, strizzati bene con il torchietto, mischiato gli ortaggi e  ricoperti di aceto bianco. Ho lasciato a bagno per 3 ore. Nel frattempo o preparato un trito di 2 spicchi d'aglio, un peperoncino ed un bel ciuffo di menta fresca, l'ho messo in un colino cosparso di sale fino per fargli eliminare l'acqua. Trascorse le 3 ore ho strizzato con il torchietto gli ortaggi ed il trito. Non lasciare a bagno nell'aceto per più di 3 ore, si sentirebbe troppo. Mettere gli ortaggi in una grande coppa, condire con un poco d'olio e mischiare ben bene per farli insaporire con i vari aromi. 


Il Blog di Picetto scritto da Maria Grazia Trocini
Riempire i vasetti, precedentemente sterilizzati, avendo cura di pressare molto bene volta per volta, occorre evitare di lasciare bolle d'aria, posizionare alla fine una retina di plastica che li tenga pressati e ricoprire completamente di olio, controllare nei giorni successivi che l'olio non si sia tutto assorbito, in tal caso aggiungerne altro.
Nei vasetti fotografati non avevo ancora inserito la retina, quindi è presente qualche bolla d'aria.
Dato che noi siamo ghiotti di questa preparazione, ne ho lasciata una parte in un continitore che conservo in frigo per assaporarle come contorno estivo, vi consiglio di provare ad offrirle anche su di una bruschetta con l'aggiunta di qualche filetto di acciuga.
Il Blog di Picetto scritto da Maria Grazia Trocini


Un grandioso saluto da 
Maria Grazia Trocini (Picetto)

giovedì 1 agosto 2019

Crostata leggera con farina di segale integrale bio e confettura di pesche tabacchiere bio



Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini


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Per avere un dolce che soddisfi la voglia di buono non servono tanti grassi e zuccheri, questa crostata, ad esempio, ha un limitato apporto di grassi e zuccheri in quanto ho sostituito il 50% degli stessi con il latte parzialmente scremato e la confettura è stata fatta con 300 g di zucchero su 1kg di frutta. Inoltre la farina di segale integrale è meno calorica rispetto a tutte le altre farine.

Sono partita dall'ottima ricetta della frolla di Mirella Pagliaro e l'ho lievemente modificata, anche per la confettura ho seguito i sui consigli. Non faccio in tempo a farla che è giá finita, non arriva al giorno dopo.


Crostata leggera con farina di segale integrale bio e confettura di pesche tabacchiere bio


Ingredienti:
400 di farina di segale integrale biologica o altra farina
120 g di zucchero
50 g di olio extra vergine di oliva
60 g di latte parzialmente scremato
un pizzico di sale
2 uova
buccia di un limone grattugiata
1 cucchiaino di lievito per dolci
confettura q.b.

 
Preparare la pasta frolla in una ciotola, mescolare zucchero, farina e lievito, aggiungere le uova, la buccia di limone grattugiato, l’olio, il latte,  il sale e impastare velocemente.  
Stendere, con il mattarello, due terzi della frolla con l'ausilio di due fogli di carta forno della dimensione della teglia da utilizzare, uno sopra ed uno sotto, posizionare l'impasto steso nella teglia cercando di alzare i bordi, ancora con l'ausilio dei due fogli, come se fosse un contenitore. Eliminare il foglio di carta forno superiore e cospargere la base con la confettura. Stendere, sempre con il mattarello e dei due fogli di carta forno il terzo di frolla rimasto per creare le strisce, posizionarle sulla crostata ed infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. 
Il Blog di Picetto di Maria Grazia Trocini
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Un grandioso saluto a chi leggerà questo post scritto da
Maria Grazia Trocini  (Picetto)

domenica 28 luglio 2019

INSALATA DI PASTA CON ZUCCHINE CRUDE, OLIVE NERE, OLIVE VERDI ED ERBE AROMATICHE DELL'ORTO BIOLOGICO


Qualche giorno fa sono stata così impegnata in ricerche giuridiche che non avendo avuto il tempo di fare la spesa non sapevo proprio cosa cucinare, la dispensa era vuota! Fortunatamente mi è venuto in soccorso il piccolo orto biologico che abbiamo iniziato a coltivare. Gli anni passati ho cominciato con le varie aromatiche indispensabili per me in cucina, quest'anno abbiamo impiantato insalate, pomodori datterini e cuore di bue, zucchine, zucche, meloni gialletti, cocomeri e tante altre piante.  Mio figlio maggiore pianta di tutto, ha addirittura seminato i semi dei datteri, delle annone, i cespugli dell'ananas, talee di ogni pianta, basi del sedano, fragoline di bosco, i tuberti di topinambur, zenzero e qualunque seme trovi in tutto ciò che mangia. Pianta in vasi, cassette di legno e plastica, ovunque mette terra e semina. Sono nate le prime piantine! Iniziamo a raccogliere i primi frutti. Ovviamente non siamo bravi coltivatori, purtroppo, ma stiamo cercando d'imparare!











Non posso inserire le foto di ogni pianta, sono infinite, ma bando alle ciance, torno all'insalata di pasta! Avevo solo pochi ingredienti:
per 6 persone:
400 g di pasta di eccellente qualità
3 zucchine medie
un pugno di capperi
qualche oliva nera e verde denocciolate
menta q.b.
timo q.b.
erba cipollina q.b.
origano fresco q.b.
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
uno spicchio di aglio (facoltativo)
si possono anche aggiungere alici salate, tonno o sgombri sott'olio.
Tagliare la parte verde delle zucchine alla julienne e metterle in uno scolapasta con un pizzico di sale, tagliare a rondelle le olive, dissallare i capperi e tritare tutte le aromatiche. 

 




Mettere l'acqua della pasta sul fuoco e portarla a bollore, calare la pasta (di ottima qualità, mi raccomando!) e cuocerla per un minuto in meno del dovuto. Strizzare le zucchine (può essere utile lo schiacciapatate) e versarle in una ciotola con il trito di aromatiche, le olive e i capperi, aggiungere l'olio necessario e creare l'intingolo. Quando la pasta è pronta scolarla e aggiungerla al sughetto creato. L'insalata di pasta è pronta, semplice, sana e gustosa. Rispecchia tutti i dettami della dieta mediterranea. 
Un grandioso saluto a chi leggerà questo post scritto da
Maria Grazia Trocini  (Picetto)

giovedì 25 luglio 2019

CROSTATA SBRISOLONA CON FARINA DI SEGALE BIOLOGICA INTEGRALE E ALBICOCCHE FRESCHE


           Questo dolce è strepitoso, ho preso spunto da una ricetta di Mire Pagliaro pubblicata sul suo meraviglioso blog di cucina, lei è bravissima, tutte le sue ricette sono di sicuro successo, vi invito a visitarlo. Rispetto alla sua ricetta ho fatto solo alcune piccole modifiche, sostituito il tipo di farina e usato esclusivamente olio extra vergine di oliva per la frolla. Cerco sempre di proporre ai miei familiari alimenti sani che non sacrifichino il gusto. La ricetta di Mire mi è piaciuta molto perchè la frolla non è eccessivamente calorica. Come ho più volte evidenziato il mio blog non è altro che il mio ricettario da tramandare ai miei figli e a chi avrà la voglia di eseguire le ricette che ho collaudato e ritengo utili da replicare. Da ora questo ricettario inizierò a scriverlo anche per tramandarlo alla mia nipotina, presto, se tutto andrà bene, diventerò nonna, stiamo aspettando la piccola Giulia, che emozione! Sono già liquida! Ma ora, bando alle ciance, ecco la ricetta

CROSTATA SBRISOLONA CON FARINA DI SEGALE BIOLOGICA INTEGRALE E ALBICOCCHE FRESCHE

Ingredienti:
  • 400 di farina di segale integrale biologica o farina 0
  • 120 gr di zucchero
  • 100 gr di olioextra vergine di oliva
  • un pizzico di sale
  • 2 uova
  • buccia di un limone grattugiata
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • circa 2 cucchiai di latte (la farina di segale integrale assorbe più liquidi, di conseguenza occorre regolarsi)
  • 200 gr di confettura di albicocche (anche per la confettura ho eseguito la sua ricetta)
  • 500 gr di albicocche fresche

Preparare la pasta frolla in una ciotola, mescolare zucchero, farina e lievito, aggiungere le uova, la buccia di limone grattugiato, l’olio, il latte,  il sale e impastare velocemente lasciando la pasta granulosa.  
Togliere il nocciolo e tagliare a fette le albicocche. Stendere, con il mattarello, due terzi della frolla con l'ausilio di due fogli di carta forno della dimensione della teglia da utilizzare, uno sopra ed uno sotto, posizionare l'impasto steso nella teglia cercando di alzare i bordi, ancora con l'ausilio dei due fogli, come se fosse un contenitore. Eliminare il foglio di carta forno superiore e cospargere la base con la confettura di albicocche, 


disporre sopra i pezzi di albicocche, 


coprire con il resto della frolla sbriciolata, in modo irregolare, cercando di coprire quasi tutta la superficie. Cuocere in forno preriscaldato  a 180° per circa 40 minuti, regolarsi con il proprio forno, la torta dev'essere dorata ma non troppo scura.


Io non cospargo i dolci con lo zucchero a velo per risparmiare calorie inutili, ma per una sola questione estetica si può fare e il dolce sarà più carino e meno rustico!
Un grandioso saluto a chi leggerà questo post scritto da

Maria Grazia Trocini  (Picetto)