venerdì 26 maggio 2017

ZUCCHINE RIPIENE (RICETTA LIGHT)

In questa stagione sentiamo la necessità di mangiare in modo sano e leggero. Queste zucchine ripiene, sebbene siano dietetiche, sono molto saporite. Si può stare a dieta senza rinunciare al gusto!

Ingredienti per 5/6 persone:
1 kg di zucchine
una scatoletta di tonno al naturale
una manciata di capperi sotto sale
una manciata di olive nere
circa 10 pomodorini ciliegini o datterini
1 cipolla di tropea
1 peperoncino piccante (facoltativo)
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale q.b.
origano q.b.
basilico q.b.
uno spicchio d'aglio
pane grattugiato q.b.

Spuntare le zucchine e tagliarle a metà. Bollirle in acqua salata per 5 minuti, scolarle e lasciarle raffreddare. Rimuovere, con un cucchiaino, la parte interna dalle zucchine, quella con i semi, e posizionarle in una teglia ricoperta di carta forno. In una padella mettere l'olio, la cipolla tritata, l'aglio ed il peperoncino, salare e lasciare stufare leggermente con il coperchio. Dopo circa 5 minuti, aggiungere i pomodorini tagliati a spicchi, il tonno ben sgocciolato, le olive denocciolate ed i capperi ben dissalati. Lasciare cuocere per circa 5 minuti senza coperchio. Aggiungere il basilico, l'origano e togliere dal fuoco. Inserire l'intingolo, con l'ausilio di un cucchiaino, nelle zucchine, cospargere con il pane grattugiato ed infornare in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti, fino a quando si nota una lieve doratura.

domenica 21 maggio 2017

Brownies proteici con banane, mandorle, cacao amaro e proteinde del siero del latte



Da tempo mio figlio minore, che frequenta assiduamente la palestra e la sala pesi, mi ha chiesto di preparargli in casa le barrette proteiche. Girovagando in internet per cercare qualche ricetta ho trovato uno splendido sito: http://www.my-personaltrainer.it/
Non solo ci sono tantissime ricette utili per la dieta iperproteica adatta a chi fa palestra, ma anche sane, semplici e gustose per tutti i giorni. Le video ricette sono spiegate minuziosamente dalla bravissima e simpaticissima Alice. Visito spesso questo sito e seguo molti consigli per allenarmi e ritrovare la forma fisica perduta!

Questi Brownies proteici hanno come ingredienti solo: mandorle, cacao amaro, banane e proteine del siero del latte. Mio figlio Fabrizio li ha apprezzati moltissimo. Per la ricetta vi indirizzo al sito con la spiegazione dettagliata e la video ricetta di Alice. 


Ingredienti Ricetta
200 g di polpa matura di banana
50 g di proteine del siero del latte
80 g di mandorle
20 g di cacao amaro

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Dolci_Dessert/brownies-proteici.html
Raccogliere le mandole nel contenitore di un frullatore a pressione: frullare a intermittenza fino a ottenere un composto pastoso.
Sbucciare le banane mature, tagliarle a rondelle e unirle alle mandorle tritate. Aggiungere il cacao amaro e frullare nuovamente per ottenere un composto cremoso.
Versare la crema ottenuta in una ciotola e amalgamare con le proteine del siero del latte al gusto nocciola.

Distribuire l’impasto in una teglia rettangolare dalle dimensioni di 20 x 15 cm e cuocere in forno caldo a 180°C (modalità: ventilato) per 12 minuti.
Sfornare, lasciar intiepidire e tagliare il dolce a pezzi quadrati o rettangolari.
Conservare i brownies proteici in frigo e cosumare entro 3 giorni.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Dolci_Dessert/brownies-proteici.html


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Dolci_Dessert/brownies-proteici.html


    Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Dolci_Dessert/brownies-proteici.html

    Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Dolci_Dessert/brownies-proteici.html

    mercoledì 8 marzo 2017

    Arancine di riso, ricetta di Tiziana Perna (Tizi)





    Questa ricetta, originale palermitana, mi è stata data da Tiziana Perna (Tizi) e come tutte le sue ricette è meravigliosa. Ho conosciuto Tiziana sul Forum del Gambero Rosso circa 10 anni fa, all'epoca ci conoscevamo solo con il nostro nick name lei Tizi e io Picetto, non sapevamo quali erano i nostri nomi eravamo solo delle appassionate di cucina che si scambiavano ricette ed opinioni. Sul mio blog c'è una intera sezione dedicata alle sue ricette. Oggi Tiziana è molto attiva ed apprezzatissima su Chef & Maitre, un gruppo facebook, con marchio registrato, che conta centinaia di migliaia di utenti.
    Inserisco la ricetta che mi ha inviato lei personalmente e che io ho preziosamente conservato nel mio ricettario. Se vedete le immagini delle sue arancine rimanete strabiliati, il ripieno è inserito molto meglio rispetto a quelle mie, ma con la pratica sicuramente migliorerò. Ho notato che le arancine si possono anche congelare una volta preparate senza procedere alla frittura. All'occorrenza, si lasceranno scongelare lentamente e poi si procederà alla frittura.

    Arancine di Tizi

    "Beh, io sono palermitana e le arancine (a Palermo hanno il nome al femminile) vanno fatte con le uova. A me non si aprono affatto in cottura, io preparo il classico risotto con il soffritto di cipolla e il brodo usando un riso che rilascia molto amido, lo zafferano non tutti lo mettono (io si perché a me piace). A fine cottura aggiungo del caciocavallo grattugiato e delle uova intere (il colore giallo del riso infatti è più o meno intenso a seconda se è dato dallo zafferano o solo dai tuorli)." 

    Io le uova le ho aggiunte quando il riso era quasi freddo.

    "Per farcirli preparo  il classico macinato di carne (mista vitello e maiale) con piselli e caciocavallo fresco a pezzetti, o una "besciamella" molto densa a cui aggiungo dadini di prosciutto cotto, salame, tocchetti di formaggio dolce (tipo "vastedda palermitana" o caciotta) e un po di pepe nero. Il riso così è già "appiccicosetto", quindi basterà passarle semplicemente nel pangrattato che aderirà perfettamente e la presenza dell'uovo ti garantirà il fatto che non si rompano in cottura. Prima di friggerle comunque compattale sempre fra le mani ben bene. Io generalmente (dovendone fare sempre molte per tutti gli amici e parenti che me le richiedono) le preparo un giorno prima e le metto in frigo pronte per friggerle (il freddo forse aiuta a compattare di più il riso) e le friggo solo al momento di mangiarle. A Palermo diamo una forma rotonda a quelle ripiene di carne, una forma allungata ovoidale a quelle "al burro" (quelle con la besciamella x intenderci). Ciao"




    Risotto

    Arancine di carne prima della frittura


    Arancine di carne dopo la frittura

    Arancine al burro appena fritte




    Arancine al burro (ho aggiunto qualche pisello al ripieno)

    Questa ricetta è stata aggiunta alla Top Tradizione del 6.3.2016 di Chef & Maitre Grazieeeeee


    sabato 4 marzo 2017

    Morzello di vitello "Illustrissimo"




    Il morzello è una tipica e antichissima ricetta calabrese, precisamente del catanzarese. E' difficile trovare la vera ricetta perchè ci sono infinite varianti. Avevo già pubblicato una preparazione del morzello, trovata su di un libro di ricette calabresi, ma in un commento, purtroppo anonimo, mi è stato fatto notare che quella era una ricetta sbagliata perchè indicava la presenza del cuore trà gli ingredienti come facoltativo ecc. ecc. Non ho ancora provato la ricetta indicatami dall'anonimo, che vi invito a leggere, ma il prossimo esperimento con il morzello sarà proprio quella gentilmente inserite nel commento. Questa ricetta è quella di Chef Rubio tratta da un programma televisivo, Unti e Bisunti nella splendida puntata dedicata alla Calabria ma, per i miei gusti la salsa di peperone da un gusto troppo incisivo, e lo rende meno digeribile seppur buonissimo. Al prossimo esperimento. Un grandioso saluto a tutti



    venerdì 10 febbraio 2017

    CROSTATA DI FRUTTA FRESCA


    La crostata alla frutta è un dolce sempre piacevole da mangiare, oltre ad essere anche bello ed invitante. In questo caso ho fatto una pasta frolla all'olio. Per la crema ho utilizzato la ricetta di Cannavacciuolo. Per decorare la torta, si può usare qualunque tipo di frutta, ma se si utilizzano mele, pere e banane, occorre prima passarle nel succo di limone per non farle annerire.

    Ingredienti per la pasta frolla:
    g. 200 di farina 00
    g. 100 di zucchero
    g. 100 di burro o olio
    1 uovo
    buccia di un limone grattugiata

    Impastare tutti gli ingredienti con l'ausilio di un robot da cucina, avvolgere l'impasto in pellicola e farlo raffreddare in frigo per almeno 30 minuti. Stendere la pasta con il mattarello su di un foglio di carta forno e posizionarlo su di una teglia per crostata. Posizionare sopra un altro foglio di carta forno e riempirla di fagioli secchi per evitare che in cottura perda la forma. Cuocere per circa 20 minuti, togliere la carta forno con i fagioli e continuare la cottura per altri 10 minuti. Sfornare e fare raffreddare. 


    Per la crema pasticcera
    250 ml di latte intero
    2 tuorli
    80 g di zucchero semolato
    15 g di fatina 00
    10 g di maizena
    1/2 baccello di vaniglia

    Portate il latte a leggera ebollizione con mezzo baccello di vaniglia inciso per il lungo; lavorate a parte lo zucchero e i tuorli con la frusta ed aggiungete la farina 00 setacciata e la maizena; versatevi il latte caldo a filo, amalgamate bene e rimettete sul fuoco continuando a mescolare con un cucchiaio di legno; fate bollire per un minuto.

    Togliete il baccello di vaniglia e versarla ancora calda nella base di pasta frolla. Lasciare raffreddare completamente prima di decorare con la frutta.

    Per la gelatina che ricopre la frutta 

    1 bustina di tortagel chiaro

    Seguire le indicazioni sulla confezione
    Versala sulla frutta e spennellare anche il bordo dalla crostata.

    Un grandioso saluto a tutti

    lunedì 30 gennaio 2017

    SACHER TORTE




    Ieri è stato il compleanno di mio figlio maggiore, Daniel, per me è stato un compleanno importantissimo perché ho rischiato di non festeggiarlo. Il 25 maggio 2016 ha fatto un terribile incidente con la sua grandissima motocicletta dal quale è uscito distrutto, ma vivo! Ho voluto fare questa torta perché mi ricorda la mia mamma, penso che in quella circostanza, dal cielo, lo abbia preso per i capelli e salvato! Colgo anche l'occasione per ringraziare la signora che si è fermata per strada con la sua figlioletta, ha fatto bloccare la persona che ha tagliato la strada a mio figlio, ha caricato Daniel in macchina lo ha portato in ospedale. Grazie di cuore. 

    Questa è una ricetta antichissima della mia famiglia, mia madre mi raccontava che Franz Sacher in persona aveva donato la ricetta alla mia bisnonna Finy Suppancich, sua amica, a patto che la mantenesse segreta e così è stato per circa 100 anni. Una volta in una discussione sul Forum del Gambero Rosso la ho inserita e la redazione ha deciso di pubblicarla. Sono stata io che ho svelato il segreto. Non mi piacciono le "ricette segrete", ritengo che è giusto condividere con gli altri il nostro sapere e tramandare le buone ricette. 






    Ingredienti:

    4 uova
    g. 200 di zucchero
    g. 200 di farina
    2 cucchiai colmi di cacao amaro
    g. 100 di olio di semi di arachidi
    g. 100 di acqua
    1 bustina di lievito per dolci
    un pizzico di sale
    un vasetto di gelatina di albicocche

    per la glassa (la mia bisnonna la chiamava ghiaccia di cioccolato):
    g. 500 di cioccolata fondente
    una noce di burro
    2 cucchiai di zucchero a velo
    acqua bollente q.b. (circa 3/4 cucchiai)

    Frullare bene l'acqua e l'olio, devono essere completamente emulsionati. Montare a neve ben ferma i bianchi delle uova con il pizzico di sale. Frullare bene lo zucchero con i tuorli, appena diventano bianchi, aggiungere, sempre frullando e poco alla volta l'emulsione di acqua ed olio. In una ciotola mischiare bene la farina, il cacao amaro e la bustina di lievito. Aggiungere, un cucchiaio alla volta, il composto di farina, cacao e lievito al composto liquido di tuorli, zucchero, olio ed acqua, sempre frullando, appena la farina si assorbe, aggiungere il cucchiaio successivo. Alla fine incorporare le chiare montate a neve, mescolando con un cucchiaio di legno, dal basso verso l'alto, mai usare il frullatore. Infornare in forno preriscaldato a 180° per un ora. Sfornare la torta e lasciarla freddare prima di tagliarla a metà. Spalmare la gelatina di albicocche e ricomporla, poggiarla su di una gratella con un contenitore di sotto per raccogliere la ghiaccia al cioccolato che inevitabilmente cadrà.

    Per la ghiaccia al cioccolato, mettere in una pentola a bagnomaria il cioccolato, la noce di burro e lasciare sciogliere, aggiungere lo zucchero a velo e l'acqua bollente necessaria, mescolare fino a quando è ben lucida. Versarla sulla torta ancora bollente, spalmarla e appena inizia ad indurire scrivere sacher con una parte della glassa che avrete precedentemente messo in un sac a poche
    usa e getta. 

    Si deve servire con un cucchiaio di panna montata non molto dolce.