venerdì 9 novembre 2018

PATATE VITELOTTE BOLLITE AI SAPORI MEDITERRANEI





Delle semplici patate bollite possono diventare un contorno sano e sfizioso con l'aggiunta di tipici sapori mediterranei che si conservano in dispensa. Io ad esempio avevo dei capperi delle Isole Eolie, pomodori secchi di Tropea conservati sott'olio, olive nere infornate dei miei olivi, alici salate di Sciacca, olio e.v.o nuovo dei miei olivi e origano di Tropea, rigorosamente conservato con tutti i rametti. Molte volte le golosità in dispensa ci aiutano per improvvisare e creare nuovi piatti. 

Ingredienti per 4 persone:
5/6 patate vitelotte o bianche
una manciata di olive nere denocciolate
una manciata di pomofori secchi sott'olio
una manciata di capperi sotto sale
3/4 alici sotto sale
origano q.b.
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.

Bollire le patate, sbucciarle, affettarle e metterle in una ciotola, prendere dei capperi sotto sale, preferibilmente quelli piccolini;


metterli in un colino e dissalarli sotto il getto dell'acqua corrente;

dissalare le alici salate, lavandole bene ed eliminare ogni spina, anche quella dorsale e metterle a marinare in aceto per pochi minuti;

eliminare il nocciolo dalle olive o acquistarle già denocciolate e mettere sul tagliere insieme ai pomodori secchi e le acciughe;



tritare bene a coltello, non con il tritatutto perchè gli elementi riscaldandosi si rovinano. 


Mischiare tutto nella ciotola, aggiungere olio e.v.o., poco sale e origano.



 Un grandioso saluto a tutti
M.G.








domenica 4 novembre 2018

STRUDEL DI MELE LEGGERO CON FARINA INTEGRALE BIOLOGICA, POCO ZUCCHERO DI CANNA, POCO OLIO, UVA PASSA, PINOLI E CANNELLA







Questa è una ricetta antica.
Lo strudel di mele era molto amato della mia mamma, è sempre stato decantato e narrato ogni particolare durante la preparazione. Quando era viva non lo avevo mai fatto, mangiavo quello che preparava lei che era BUONISSIMOOOOOO. Ho provato a rifarlo tantissime volte seguendo la sua ricetta (trascritta in modo incompleto) e cercando di ricordare le sue parole, ma non era mai come quello! Mi chiedevo in cosa sbaglio? Tenta e ritenta, dopo anni, finalmente ci sono riuscita e oggi il mio strudel è perfetto per tramandare la ricetta materna, è come quello che preparava mia madre, mia nonna e la zia Olga, la piú brava! Questa è una variante dietetica per chi predilige un'alimentazione più sana e attenta. Poi c'è l'originale e la versione salata.

Io preparo sempre doppia dose.

Ingredienti:
250 g di farina integrale biologica + quella che serve per infarinare la tovaglia
1 uovo
un pizzico di sale
1 kg di mele sbucciate
90 g. di zucchero di canna
80 g di uva passa
15/20 g di pinoli
olio e.v.o. q.b. 

Inserire la farina, l'uovo ed il sale nel mixer, avviarlo ed aggiungere acqua fredda, poco alla volta, fino a quando non si forma una palla, continuare a sbattere per almeno 1 minuto per rendere l'impasto estremamente elastico e tiepido. Avvolgerlo in una pellicola leggermente infarinata e lasciarlo riposare.
Se s'impasta a mano usare acqua tiepida e lavorare l'impasto con molto vigore, occorre proprio sbatterlo. 

Accendere il forno e preriscaldarlo a 180° (cottura statica). 

Sbucciare le mele e grattugiarle grossolanamente (io le affetto sottilmente con il mixer multifunzione) o affettarle con una mandolina. Lavare l'uvetta con l'acqua tiepida e lasciarla un pochino a bagno. 

Stendere l'impasto dello strudel su di una tovaglia infarinata. 

Prima con l'aiuto del mattarello, poi continuare mettendo le mani al di sotto dell'impasto e con i palmi delle mani aperte tirare (accarezzare) leggermente e delicatamente evitando di farlo rompere verso l'esterno. La sfoglia dev'essere sottilissima, trasparente. 

Versare un filo d'olio sull'impasto e spalmarlo lievemente con le mani.

Zuccherare le mele solo in questo momento altrimenti perdono liquidi, aggiungere le uvette ben scolate, i pinoli, la cannella e mescolare bene con le mani.

 Posizionare su di un lembo il ripieno. 

Coprire con il lembo più corto e, con l'ausilio della tovaglia, arrotolare lo strudel 


Oleare una teglia con l'aiuto di un pennellino o con le mani, dare la forma desiderata allo strudel, 

posizionarci sopra la teglia e capovolgerci dentro lo strudel sempre con l'aiuto della tovaglia.


 Oleare lievemente lo strudel con le mani o un pennello e infornare per un'ora!







giovedì 1 novembre 2018

PATATINE FRITTE MOLTO CROCCANTI




Premetto che noi siamo molto attenti all'alimentazione e che le fritture si fanno raramente, quasi mai, ma quando avviene non si deve rimanere con il desiderio! Del resto se sono ben fatte non sono dannose per la salute.
Ieri sera mio figlio minore mi ha detto: "mamma, per questa sera desidererei, se possibile, le patatine fritte, ma non un piatto come contorno, patatine fritte dall'inizio alla fine,  fino a quando non entano piú nella pancia!" 😱
Ho cucinato un intero sacco da 5 kg di patate silane e questa è stata la mia porzione, che, ovviamente non sono riuscita a finire. Lui ne ha mangiate due di queste😜😱

Circa la cottura delle patatine fritte ne ho lette di tutti i colori, chi dice che si devono tenere a bagno nell'acqua per togliere l'amido, chi che occorre fare doppia frittura ecc. ecc. ecc. Ho provato alcune di queste tecniche, ma i risultati sono stati deludenti, della serie: "chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quello che lascia, ma non sa quello che trova!"
Io, da 30 anni, seguo i consigli di una vecchina incontrata nel mercato dei contadini di Camigliatello Silano, lei vendeva solo delle splendide patate e vengono veramente croccanti e saporite.
Le patate si lavano molto bene e non devono piú vedere l'acqua, io le gratto con una spazzolina sotto l'acqua corrente e le metto a scolare in uno scolapasta. Non le sbuccio. Metto un pentolone sul fornello con tanto olio di arachidi o d'oliva e faccio scaldare molto bene, non deve assolutamente raggiungere il punto di fumo. Per vedere se l'olio ha raggiunto il giusto calore faccio la prova stecchino. Intingo uno stecchino di legno nell'olio bollente e se lo stesso sfrigola l'olio è pronto. Taglio le patate della forma desiderata e verso nell'olio bollente, un pugno alla volta fino a quando ho raggiunto la quantità giusta per l'olio. Non devono essere tantissime, occorre che siano letteralmente immerse nell'olio, vi devono stare comodamente. Le giro con un cucchuaio di legno e da quel momento non le tocco più per almeno 10/15 minuti. A questo punto scuoto lievemente il pentolone muovendolo in senso circolare tenendolo per i manici e controllo se le  patate si sono staccate e iniziano ad essere croccanti. A fine cottura, quando le patate iniziano a essere dorate le rigiro con il cucchiaio di legno. Quando sono ben dorate le sollevo con la schiumarola, le metto in uno scolapasta posizionato su di un contenitore che raccolga l'olio in eccesso, le salo e le salto nello scolapasta per far mischiare il sale ed eliminate ogni residuo di olio. Se si mettono a scolare su di un pezzo di carta, le patate perdono la croccantezza. A questo punto le verso nel piatto da portata e si assaporano patatine fritte croccantissime.

Un grandioso saluto a tutti
Maria Grazia

venerdì 19 ottobre 2018

PANE CON FARINA DI CASTAGNE E LIEVITO MADRE



Una volta era considerato pane dei poveri perchè si utilizzava la farina di castagne in sostituzione della più costosa farina bianca. Oggi è l'opposto! In Calabria si usano fare dei piccoli panini, non un grande pane.

Ingredienti:
300 g di farina di castagne
100 g. di semola di grano duro + quella necessaria per fare le varie pieghe e comporre i panini
un pizzico di sale
un cucchiao di zucchero di canna
un cucchiaio raso di cacao
circa 250 ml di acqua tiepida
100 g di lievito madre rinfrescato
In una ciotola sciogliere il lievito madre con l'acqua tiepida. Mischiare le due farine, il sale e il cacao e iniziare ad aggiungerle, a poco a poco, nell'acqua e lievito fino a quando si arriva alla consistenza di una pastella, impastare energicamente per un pò e poi continuare a inserire la restante farina. Continuare a impastare energicamente. La consistenza dev'essere morbida. Dopo aver impastato per almeno 10 minuti, versare su di una spianatoia infarinata e fare le varie pieghe aggiungendo la farina necessaria, non tanta, l'impasto deve risultare morbido. Formare il panetto, metterlo in una ciotola infarinata, coprirlo con un canovaccio e lasciare lievitare per almeno 6 ore.

Una volta lievitato prelevare delle porzioni di circa 100 g.
Formare delle palline e sistemarle su di una teglia coperta di carta forno.
Lasciare lievitare per almeno un'ora. Si formeranno tante piccole crepe.

Infornare in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare su di una gratella. Il pane di castagne si mantiene morbido e buono per parecchi giorni. Volendo si possono aggiungere nell'impasto gherigli di noci, pinoli e uva passa. Un grandioso saluto a tutti i lettori.

giovedì 11 ottobre 2018

RISOTTO CON FINOCCHIETTO SELVATICO - RICETTA LIGHT


Mangiare in modo sano non significa rinunciare al gusto o morire di fame! Si può assaporare un buon risotto senza rimpianti. Questo piatto è, nella sua semplicità, ideale per chi è a dieta, svolge attività sportiva e, fondamentalmente, vuole nutrirsi correttamente. Il finocchio selvatico è meraviglioso, dona un sapore inconfondibile a tantissimi piatti, lo aggiungo sempre alle minestre, alle fave cotte e vi preparo anche tanti primi con la pasta.



Ingredienti per 4 persone:

200 g di riso carnaroli (ho usato riso calabrese di Sibari)
qualche cipollotto di Tropea o una cipolla di Tropea
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
2 cucchiai di parmigiano

Mettere sul fuoco un pentolone pieno d'acqua e aggiungere i gambetti duri del finocchietto selvatico, portare a ebollizione e lasciare insaporire per almeno 15 minuti, non mettere il sale altrimenti il risotto potrebbe venire salato, mantenere il brodo al finocchio sul fuoco acceso in continua ebollizione. In una casseruola versale un filo d'olio, poco, mi raccomando, inserire la cipolla tritata e lasciare stufare lentamente e lievemente a fuoco dolce, non si deve scurire o rosolare. 

Aggiungere ora le foglioline di finocchio selvatico tritate, salare e lasciare stufare lentamente. In una pentola a parte, tostare il riso senza olio, girando spesso fino a quando non si nota l'anima interna, per circa 3 minuti. 


A questo punto versare il riso tostato nella casseruola con la cipolla e il finocchio, mescolare, lasciare insaporire per un minuto e iniziare a versare il brodo aromatizzato con i gambi di finocchio bollente sul riso.

Lasciare cuocere a fuoco dolce, girando ogni tanto con un cucchiaio di legno e aggiungere di volta in volta il brodo necessario per portarlo a cottura, generalmente occorrono circa 15 minuti. A fine cottura controllare di sale, togliere dal fuoco e mantecare con un filo d'olio a crudo e due cucchiai di parmigiano. 

Se il risotto si secca troppo perchè i commensali fanno ritardo o avanza basta aggiungere brodo bollente e riscaldarlo o preparare degli arancici, che in questo caso non sono certo dietetici, ma solo buoni!

Un grandioso saluto a tutti i lettori

domenica 7 ottobre 2018

MELE COTOGNE COTTE AL FORNO


Le mele cotogne arrivano con l'autunno e i primi freddi. Non amo questa stagione perchè preavvisa l'inverno e io adoro il caldo, anche se rovente!
Dal mio albero, che era stato piantato dalla mia mamma, raccolgo sempre tante mele e devo ingegnarmi per non sprecarle. Mentre ero alla ricerca di qualche ricetta ho trovato questa sul meraviglioso blog di Giulia Scarpaleggia, "Juls Kitchen". Di conseguenza vi invito a segurla perchè è buonissima. Io ho tolto il torzolo e i semi, mi ero dimenticata che occorreva lasciali! Grazie Giulia per averla condivisa con noi.