venerdì 19 ottobre 2018

PANE CON FARINA DI CASTAGNE E LIEVITO MADRE



Una volta era considerato pane dei poveri perchè si utilizzava la farina di castagne in sostituzione della più costosa farina bianca. Oggi è l'opposto! In Calabria si usano fare dei piccoli panini, non un grande pane.

Ingredienti:
300 g di farina di castagne
100 g. di semola di grano duro + quella necessaria per fare le varie pieghe e comporre i panini
un pizzico di sale
un cucchiao di zucchero di canna
un cucchiaio raso di cacao
circa 250 ml di acqua tiepida
100 g di lievito madre rinfrescato
In una ciotola sciogliere il lievito madre con l'acqua tiepida. Mischiare le due farine, il sale e il cacao e iniziare ad aggiungerle, a poco a poco, nell'acqua e lievito fino a quando si arriva alla consistenza di una pastella, impastare energicamente per un pò e poi continuare a inserire la restante farina. Continuare a impastare energicamente. La consistenza dev'essere morbida. Dopo aver impastato per almeno 10 minuti, versare su di una spianatoia infarinata e fare le varie pieghe aggiungendo la farina necessaria, non tanta, l'impasto deve risultare morbido. Formare il panetto, metterlo in una ciotola infarinata, coprirlo con un canovaccio e lasciare lievitare per almeno 6 ore.

Una volta lievitato prelevare delle porzioni di circa 100 g.
Formare delle palline e sistemarle su di una teglia coperta di carta forno.
Lasciare lievitare per almeno un'ora. Si formeranno tante piccole crepe.

Infornare in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare su di una gratella. Il pane di castagne si mantiene morbido e buono per parecchi giorni. Volendo si possono aggiungere nell'impasto gherigli di noci, pinoli e uva passa. Un grandioso saluto a tutti i lettori.

giovedì 11 ottobre 2018

RISOTTO CON FINOCCHIETTO SELVATICO - RICETTA LIGHT


Mangiare in modo sano non significa rinunciare al gusto o morire di fame! Si può assaporare un buon risotto senza rimpianti. Questo piatto è, nella sua semplicità, ideale per chi è a dieta, svolge attività sportiva e, fondamentalmente, vuole nutrirsi correttamente. Il finocchio selvatico è meraviglioso, dona un sapore inconfondibile a tantissimi piatti, lo aggiungo sempre alle minestre, alle fave cotte e vi preparo anche tanti primi con la pasta.



Ingredienti per 4 persone:

200 g di riso carnaroli (ho usato riso calabrese di Sibari)
qualche cipollotto di Tropea o una cipolla di Tropea
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
2 cucchiai di parmigiano

Mettere sul fuoco un pentolone pieno d'acqua e aggiungere i gambetti duri del finocchietto selvatico, portare a ebollizione e lasciare insaporire per almeno 15 minuti, non mettere il sale altrimenti il risotto potrebbe venire salato, mantenere il brodo al finocchio sul fuoco acceso in continua ebollizione. In una casseruola versale un filo d'olio, poco, mi raccomando, inserire la cipolla tritata e lasciare stufare lentamente e lievemente a fuoco dolce, non si deve scurire o rosolare. 

Aggiungere ora le foglioline di finocchio selvatico tritate, salare e lasciare stufare lentamente. In una pentola a parte, tostare il riso senza olio, girando spesso fino a quando non si nota l'anima interna, per circa 3 minuti. 


A questo punto versare il riso tostato nella casseruola con la cipolla e il finocchio, mescolare, lasciare insaporire per un minuto e iniziare a versare il brodo aromatizzato con i gambi di finocchio bollente sul riso.

Lasciare cuocere a fuoco dolce, girando ogni tanto con un cucchiaio di legno e aggiungere di volta in volta il brodo necessario per portarlo a cottura, generalmente occorrono circa 15 minuti. A fine cottura controllare di sale, togliere dal fuoco e mantecare con un filo d'olio a crudo e due cucchiai di parmigiano. 

Se il risotto si secca troppo perchè i commensali fanno ritardo o avanza basta aggiungere brodo bollente e riscaldarlo o preparare degli arancici, che in questo caso non sono certo dietetici, ma solo buoni!

Un grandioso saluto a tutti i lettori

domenica 7 ottobre 2018

MELE COTOGNE COTTE AL FORNO


Le mele cotogne arrivano con l'autunno e i primi freddi. Non amo questa stagione perchè preavvisa l'inverno e io adoro il caldo, anche se rovente!
Dal mio albero, che era stato piantato dalla mia mamma, raccolgo sempre tante mele e devo ingegnarmi per non sprecarle. Mentre ero alla ricerca di qualche ricetta ho trovato questa sul meraviglioso blog di Giulia Scarpaleggia, "Juls Kitchen". Di conseguenza vi invito a segurla perchè è buonissima. Io ho tolto il torzolo e i semi, mi ero dimenticata che occorreva lasciali! Grazie Giulia per averla condivisa con noi.




sabato 22 settembre 2018

LONZA DI MAIALE AL FORNO RIPIENA DI PRUGNE SECCHE




Ho cucinato questa lonza per il giorno del compleanno del mio secondogenito. Lui aveva richiesto per l'occasione lasagne e arrosto di maiale con contorno di kipferl di patate

Non ho scritto prima il post perchè non ero ancora pronta! Il mio secondogenito come regalo per la laurea aveva chiesto e ottenuto il viaggio in Giappone. Non immaginate quanto sia stata in crisi! 16 ore di volo andata e 16 al ritorno! 15 giorni in Giappone! Sono una mamma trooooooppo chioccia. 
Ho seguito in diretta tutti i voli.





Dentro me stessa dicevo, mentre guardavo la diretta del volo di mio figlio, Monaco/Tokyo: "Possibile, mio figlio è li sopra, un piccolo puntino in questo grande mondo, un puntino in quel piccolo aereo! Li è mio figlio! Poco fa sorvolava l'Estonia, Tartu, ma quello cos'è un lago? E mio figlio era un puntino in un piccolo aereo! Ora sorvola la Russia, è quasi sopra San Pietro Burgo. Erano le 23,47, il mio corpo distrutto da tante notti in agitazione in vista di questo viaggio! Vorrei restare sveglia per tenere i miei occhi sul monitor a fissare quel piccolo puntino nel cielo, li è mio figlio!"

Ho raggiunto il culmine del paradosso il giorno che sapevo che in Giappone era in arrivo l'uragano Jebi, mi ero informata ed ero al corrente che Tokyo non sarebbe stata attinta più di tanto. Quel giorno ero sulla spiaggia di Tropea, ovviamente  sempre in contatto con mio figlio che mi ha inviato continui reportage di viaggio. Ma per 4 ore non ho avuto notizie. Non risultava connesso a internet. Ho iniziato a ipotizzare problemi di connessione dovute all'uragano, quindi scrivo su Google "Tokyo ultima ora" e cosa appare? Dal sito del Corriere della Sera risultava, all'ultima ora, un terremoto devastante a Tokyo! Sono sprofondata in un vortice di tutto! Mio marito mi ha guardata da lontano e dalla mia faccia ha capito che c'era qualche cosa che non andava. Momenti interminabili, ho addirittura fatto telefonare da mio marito all'Unità Anticrisi della Farnesina! Mi hanno assicurato che risultava solo l'uragano con 6 morti, ma non il terremoto. Ho inviato infiniti messaggi a mio figlio fino a quando mi ha risposto seraficamente che si era scaricato il wi-fi portatile ed è stato sconnesso per poco tempo, ma che era tutto a posto, ovviamente mi ha redarguita ritenendomi troppo eccessiva. 

Quando siamo andati a prenderlo all'aeroporto di Napoli e l'ho visto uscire da quella porta mi chiedevo è lui o no? Non mi sembrava vero! Ovviamente le lacrime uscivano a fiumi e mio figlio si faceva una sonora risata!

Ma ora passiamo alla ricetta.

Lonza di maiale al forno ripiena di prugne secche 

Per 6 persone

Un pezzo intero di lonza di maiale di circa 1 kg
una scatola di prugne secche denocciolate
2 cipolle di Tropea
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio e.v.o. q.b.
rosmarino q.b.
salvia q.b.

Accendere il forno e preriscaldarlo a 220°. Incidere, con un coltello lungo, la lonza di maiale e fare un foro centrale per tutta la lunghezza della stessa. Inserirvi all'interno le prugne. Legare la lonza con spago da cucina. Preparare un trito di rosmarino, salvia e aromatizzare il sale, aggiungendo anche  il pepe nero. Massaggiare tutta la lonza con il sale aromatizzato. In una teglia che può andare sia sul fornello che in forno, rosolare a fuoco vivace la lonza in tutte le sue parti. Togliere dal fuoco e inserire le cipolle di Tropea tagliate a spicchi, le restanti prugne, salare pepare, aggiungere salvia e rosmarino e infornare. Cuocere i primi 15 minuti a 220°, poi abbassare la temperatura a 180° e cuocere per altri 40 minuti circa. Attendere almeno 30 minuti prima di affettare e servire insaporendo il tutto con il sughetto.




sabato 4 agosto 2018

Insalata di pasta mediterranea con piccantino calabrese, pomodori secchi, olive infornate, capperi e tranci di tonno sott'olio

        Quante volte mi è capitato di pensare cosa cucino oggi? Inizio a passare al radar il frigorifero e la dispensa, poi torno a frigo, poi alla dispensa ecc. ecc. Dopo alcuni passaggi viene l'ispirazione! Il problema avviene particolarmente quando i rifornimenti sono pochi e andare a fare la spesa è una cosa che secca e si vorrebbe evitare! In questo caso mi sono venute in soccorso le golosità in dispensa, le conserve. 
        Avevo piccantino calabrese, olive infornate, pomodori secchi e trancetti di tonno calabrese, così ho mischiato tutto e ne ho fatto una deliziosa insalata di pasta, sana, gustosa e leggera. L'insalata di pasta è comoda perchè si può cucinare in anticipo ed è anche ottima da gustare durante i pic nic sulla spiaggia, in montagna o dove si preferisce.

Ingredienti per 4 persone

10 pomodorini secchi
una manciata di olive nere infornate denocciolate
capperi dissalati (io ho usato quelli che erano nei miei pomodori secchi)
2 cucchiai di piccantino calabrese (se non lo avete potete tritare dei sott'aceto)
280 g di pasta di ottima qualità
olio e.v.o. q.b.
un ciuffo di basilico
ciuffettini di timo

        Mettere l'acqua della pasta sul fuoco e salarla. In una ciotola predisporre i pomodorini secchi tagliati a pezzettini, i capperi, le olive precedentemente denocciolate, i trancetti di tonno spezzettati, il piccantino, il basilico ed il timo tritati.
 
        Cuocere la pasta molto al dente, io calcolo 3 minuti in meno rispetto ai tempi di cottura indicati sulla confezione. Scolarla bene e metterla nella zuppiera con gli altri ingredienti, aggiungere un filo di olio e.v.o e mescolare bene. Lasciare insaporire scoperta fino a quando non si fredda completamente, poi si può coprire e trasportare dove si vuole. 

        Questo piatto è ideale per chi è a dieta, per gli sportivi e per chi è attento e alla ricerca di una sana alimentazione senza rinunciare al gusto.

lunedì 16 luglio 2018

PEPERONI A CORNETTO RIPIENI DI PANE RAFFERMO, OLIVE NERE, CAPPERI, FILETTI DI SGOMBRO O TONNO ECC.

Oggi ho ricevuto i complimenti da mio figlio minore per questa preparazione, mi ha detto che questi peperoni ripieni erano buoni, ma molto buoni. Anche mio marito ha gradito molto, mi ha detto: "buono, questo è il tipo di pranzo che gradisco in estate". Di conseguenza è meglio scrivere subito la ricetta sul blog per ricordare!

Ingredienti:

10 peperoni a cornetto
g 200 circa di pane al lievitazione naturale raffermo
2 uova
1 peperoncino (facoltativo)
1 aglio (facoltativo)
una manciata di olive nere infornate denocciolate
una manciata di capperi sotto sale
prezzemolo tritato q.b.
origano q.b.
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.
un pomodoro 
2 scatolette di sgombri sott'olio o tonno sott'olio o al naturale
1 acciuga sotto sale

Mettere a bagno in acqua fresca il pane raffermo. Eliminare il picciolo, i semi e i filamenti interni dai peperoni.
Preparare il ripieno. Eliminare la crosta dal pane bagnato e strizzare molto bene la mollica, posizionarla in una ciotola, aggiungere i capperi dissalati, gli sgombri o il tonno ben sgocciolato, l'origano, le uova. Tritare a parte le olive denocciolate, il prezzemolo, l'aglio, il peperoncino  e l'acciuga precedentemente pulita e diliscata, mettere il trito nella ciotola. Sbucciare il pomodoro, eliminare l'acqua di vegetazione, tagliarlo a cubetti e inserirlo nel ripieno. Salare il composto con poco sale, occorre ricordare che i capperi sono salati.

Mischiare bene il ripieno e riempire i peperoni, non fino all'orlo, lasciare circa un centimetro dal bordo, in cottura il ripieno aumenta di volume.
In una capace pentola antiaderente versare un filo d'olio, far scaldare e mettere ordinatamente i peperoni ripieni, salare e cuocere, stufare lentamente, girando spesso i peperoni, con il coperchio a fuoco dolce per circa 20/30 minuti.
Questi peperoni sono molto saporiti, si possono considerare come un piatto unico, basta aggiungere una insalatina fresca e un pò di frutta e il pranzo estivo è più che abbondante. Io li ho serviti anche con delle bruschettine accompagnate da pomodorini tagliati a cupetti e insaporiti con olio e.v.o., aglio, basilico fresco, peperoncino calabrese, origano appena colto, sale, olio e.v.o. e cipolla di Tropea! Un grandioso saluto a tutti voi
M.G.